Taralli e prodotti da forno dell'altopiano murgiano Deutsch
Bottega Murgia
Puglia

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Il tagliere di salumi e formaggi

Il tagliere: formaggi, salumi e vino bianco
Il tagliere: formaggi, salumi e vino bianco

Un tagliere riuscito non è quello con più cose sopra. È quello dove ogni cosa serve a qualcos'altro: il formaggio fresco calma il salume stagionato, il tarallo asciutto raccoglie la crema, la conserva acida rimette appetito.

Quanto a testa

OccasioneFormaggiSalumiPane e taralli
Aperitivo40 g30 g25 g
Antipasto60 g50 g30 g
Piatto unico120 g90 g60 g

Meglio quattro cose in quantità che dieci in assaggi minimi. Con dieci formaggi non se ne ricorda nessuno.

L'ordine conta

Si dispone dal più delicato al più forte, in senso orario, così chi mangia procede senza doverci pensare. Un pecorino stagionato assaggiato per primo cancella la burrata che viene dopo.

  1. Formaggi freschi: burrata, stracciatella, ricotta
  2. Formaggi di media stagionatura: caciocavallo giovane, provolone dolce
  3. Formaggi stagionati: pecorino, caciocavallo podolico
  4. Salumi dolci: prosciutto crudo, mortadella
  5. Salumi saporiti: capocollo, salame piccante, soppressata

Cosa ci va intorno

Taralli e pane, che sono la base su cui si appoggia tutto. I taralli hanno un vantaggio pratico sul pane: restano croccanti per ore anche a tavola, mentre il pane si asciuga in venti minuti.

Qualcosa di acido: sott'oli, cipolla in agrodolce, mostarda. Qualcosa di dolce: miele, confettura di fichi, o della frutta secca. E niente altro.

Gli errori classici

Il vino

Un bianco secco regge quasi tutto ed è la scelta che sbaglia meno. Se sul tagliere comandano i salumi e i formaggi stagionati, un rosso leggero servito fresco funziona meglio. La regola vera è una sola: il vino non deve vincere sul cibo.

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